Formazione | IA nel lavoro

IA generativa nella PA: il corso con l’Unione Valdera

Cinque edizioni in presenza, tra marzo e ottobre 2026, per esplorare opportunità, rischi e usi dell’IA generativa nella PA. Un’esperienza di formazione e confronto con il personale dell’Unione Valdera e dei Comuni, accompagnata da feedback incoraggianti e dalla voglia di approfondire.

6 Ottobre, 2026

In questo articolo

Si è concluso il percorso di formazione «AI Generativa nella PA: opportunità, rischi e casi d’uso» che ho tenuto tra marzo e ottobre 2026 presso la sede dell’Unione Valdera: cinque edizioni in presenza, di quattro ore ciascuna, rivolte al personale dell’Unione e dei Comuni aderenti e convenzionati.

È stata un’esperienza che mi ha dato molto, sul piano professionale e su quello personale. Portare l’intelligenza artificiale in aula significa incontrare curiosità, aspettative e qualche comprensibile dubbio. Le domande e il confronto con chi lavora ogni giorno nei servizi pubblici sono stati una delle parti più stimolanti del corso.

Dalle possibilità agli usi concreti

Siamo partiti dalle basi: che cosa è l’IA generativa, come funziona e quali limiti ha. Poi abbiamo esplorato attività vicine al lavoro quotidiano: sintetizzare documenti, preparare bozze, rendere più chiare le comunicazioni ai cittadini e formulare richieste più efficaci agli assistenti AI.

Accanto alle opportunità, abbiamo dedicato spazio agli errori, alla protezione dei dati e alla verifica delle fonti. Il filo conduttore è stato usare questi strumenti con consapevolezza, mantenendo al centro le competenze e la responsabilità delle persone.

Un riscontro positivo, con voglia di continuare

I questionari delle prime quattro edizioni hanno restituito un riscontro molto incoraggiante: tutti i 72 rispondenti si sono dichiarati soddisfatti o pienamente soddisfatti e 66 hanno espresso interesse per un approfondimento. Mi ha fatto particolarmente piacere leggere che, per alcuni, il corso è servito a sciogliere paure e pregiudizi e a trovare primi utilizzi concreti.

Sono arrivati anche suggerimenti preziosi: più esercitazioni e casi ancora più vicini ai singoli uffici. Indicazioni che aiutano a capire dove proseguire, per accompagnare il passaggio dalla curiosità a un uso più consapevole nel lavoro.

Grazie agli organizzatori dell’Unione Valdera per l’opportunità, per lo spazio messo a disposizione e per la disponibilità con cui hanno accompagnato il percorso. E grazie a tutte le persone che hanno partecipato: per la pazienza, le domande e il confronto stimolante. È stato un piacere condividere queste giornate e imparare, a mia volta, dalle vostre esperienze.

Il corso è finito, gli esperimenti continuano

Per chiudere, mi sono concesso due piccoli divertissement: un video in cui il mio avatar presenta il corso, creato con HeyGen, e un podcast simulato con NotebookLM di Google, dove due partecipanti immaginari chiacchierano dell’esperienza.

Li trovate qui sotto, volutamente grezzi, senza troppe rifiniture e con qualche evidente errore: un assaggio delle possibilità multimediali esplorate in aula. Io, intanto, scopro che il mio doppio digitale se la cava anche senza di me…

Ascolta il confronto a fine corso tra due dipendenti pubblici con diversi livelli di esperienza sulle reali potenzialità e i limiti dell’IA.

Nuovi appunti e sperimentazioni, anche via email.

Articoli, risorse e aggiornamenti sulle mie attività di formazione e divulgazione: applicazioni dell’IA nel lavoro e nella vita quotidiana, esperimenti creativi e nuove domande da esplorare.

Niente spam. Ti scrivo solo quando ho qualcosa di utile.

Michele Fiaschi

Michele Fiaschi

Michele Fiaschi si occupa da oltre vent’anni di trasformazione digitale alla Scuola Normale Superiore. Svolge attività di formazione sull’intelligenza artificiale, in particolare per la pubblica amministrazione. Su questo sito condivide esperienze, riflessioni e sperimentazioni, anche creative.

Continua a leggere

Dalla stessa rubrica

Interfaccia di sviluppo con componenti web e variabili CSS durante il porting a Bootstrap Italia 3 assistito dall’intelligenza artificiale.

Bootstrap Italia 3 e AI: un porting assistito

Un’esperienza concreta di migrazione a Bootstrap Italia 3 con il supporto di Claude Code, fonti tecniche interrogabili e test di accessibilità. Un progetto che mostra dove l’AI accelera il lavoro e perché metodo e supervisione restano centrali.

Illustrazione descrittiva del concetto di web archiving con uso di IA

Archivio digitale attivo e Web archiving: come l’IA ha trasformato un sito legacy in un servizio moderno, senza rifarlo da zero

Quando un sito viene dismesso per ragioni di sicurezza e non può essere staticizzato, il suo patrimonio informativo rischia di andare perduto. In questa sperimentazione abbiamo usato Codex, con supervisione tecnica, come acceleratore della reingegnerizzazione: dall’aggiornamento di PHP e MySQL all’analisi delle vulnerabilità e all’applicazione delle patch necessarie per riportare online il servizio.